C’è un tempo // The time of

C’è il tempo del calendario, fisso, immutabile. Il tempo degli uomini e dei loro orologi.

C’è un tempo che accelera e rallenta, come un elastico che si allunga, a seconda di quanto siamo felici.

E c’è un tempo segreto, imperscrutabile; un orologio invisibile che scandisce le stagioni di ogni essere vivente che nasce, cresce e, un giorno, muore.

Basta un niente, alle volte, un minuscolo dettaglio per ritrovarsi immobili, a contemplare la differenza tra il nostro agitarci a destra e a manca, a confronto del silenzioso (ed altrettanto se non più produttivo) spuntare di ogni foglia…

Dolce sera, cari amici, con l’augurio di approfittare di questo periodo di feste per ricordarci di rallentare e di approfittare di ogni piccolo istante felice.

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There is a time of calendars, fixed and immutable. The time invented by man and his watches. 

There is a rubber band time that goes faster or slower,  depending on whether we’re happy or not.

And there is a secret, unfathomable time. An invisible clock that synchronizes the seasons of every living being that is born, lives and one day, dies. 

A tiny detail may suffice to have me thinking about it, paused in the middle of my day. And to marvel at our running about, compared to the slowness of the tiniest leaf that sprouts. 

Amazing isn’t it? May your evening be bright, friends. I wish you all to find joy and peace in the littlest delights over these busy weeks ahead.