7

E così, son 7.

Sette anni dal giorno in cui, salendo sull’autobus, sentii una punta di dolore e pensai « è ora ». E mi misi seduta, perché dovevo arrivare dall’altro capo della città, e guardando dal finestrino, passai mentalmente in rassegna se avessi preparato tutto. Prima di diffondere l’allerta, mi fermai goffamente, come a rallentatore, a fare un po’ di spesa e a sbrigare queste piccole ultime faccende, con questa punta di dolore che andava e veniva. A te dicevo « abbi pazienza, amore mio, aspetta ancora un attimo » e a me « ricordati di questo momento, prima che la tua vita cambi ancora per sempre, non perderne neanche un istante ». E tu mi ascoltavi perché solo quando ebbi messo via la spesa e organizzato tutto per la mia assenza, ecco solo allora, si ruppero le acque, il dolore si fece più inteso, la corsa in macchina, il respiro più affannoso, i dolori in crescendo da non sapere più a che santo votarsi, il dubbio, l’incertezza, la fiducia ritrovata, ispira, espira, lascia fare, le voci amiche, ci siamo quasi, l’ultimo sforzo, lo hai già fatto, ce la puoi fare, poi il mio mondo si è fermato un attimo, l’immenso irripetibile stupore, e lì eri tu, coi tuoi occhioni grandi, stesa su di me.

7 anni da quel giorno, mia fatina dell’allegria. Sembra ieri e al tempo stesso, una vita fa. Per me sei sempre quella bambina piccola, che ha pianto appena e non ha chiuso occhio per tutta la notte, tanto era indaffarata a tirare latte dal mio seno. Eppure mi rendo conto che stai diventando grande e che un giorno non più tanto lontano, non sarò più al centro del tuo mondo. Se la mia più grande gioia è vederti crescere e affermarti, confesso che in fondo a questo cuore di mamma che ti ha covato, come tuo fratello, con lo sguardo e poi nei suoi pensieri ogni giorno, fin dal primo istante, c’è anche un pizzico di apprensione di fronte a questo cambiamento. Per fortuna, esiste un rimedio infallibile, un antidoto miracoloso a questa punta di malinconia: la meraviglia di vederti ridere ed essere felice.

Per festeggiare con le tue amichette, volevi una festa sul tema della natura, tu che oggi sogni di avere una fattoria e due orti e mille animali e anche una pianta di cacao. Abbiamo fabbricato inviti a forma di fiore e, cucinando tardi la sera, quando tu eri a letto, ho impastato, cotto, decorato in segreto, come da tradizione, i dolci per la vostra merenda. Il tuo sorriso radioso e i tuoi piedini ballerini sotto al vestito cucito apposta per l’occasione mi hanno riempito il cuore di gioia.

Buon compleanno, fatina dolce,

che i tuoi giorni siano sempre pieni di così tanta gioia e magia.

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So it’s 7.

Seven years since the day I felt a tiny sting in my bosom while catching the bus and I thought « that’s it ». As I sat down because I had a long journey ahead, I looked out of the window and took a mental tour of all the things I had to take care of; the maternity carry-on, your brother’s activities and little gift, dinners in the fridge. Before telling anyone that it was it, I slowly carried my huge belly to some grocery-shopping and through all those tiny to-be-finished tasks. And all the while I whispered to you « hold on love, just a little bit longer, I’m almost ready » and to myself « hold on to this moment, before your world changes forever again, don’t miss a bit of it ». You listened to me, you know. It was not until everything was done that the pain grew stronger and the waters broke and we rushed in the car, my breathing more ad more ragged, the pain reaching its highest peak, the doubt, the fear, breath in, breathe out, you can do it, you’ve done it before, just lean in, the friendly voices cheering, we’re almost there, then my world stood still, unique incomparable wonder, meeting your eyes wide open as you were lying on my womb. 

7 days since that day, my joy fairy, my little bird. It feels like yesterday yet forever. For me, you’re always that tiny newborn, almost not crying and spending the night teaching my breasts how you want to be fed. But I know you’re growing up and, not so far away, the day will come when I’ll no longer be the center of your universe. I’m overjoyed to see you grow and become your own person, with your tastes and personality. But I would lie if I said that in this mama’s heart, who cradeled you, as your brother, each day ever since you were born, there is not also a pinch of apprenesion thinking about this. Thank god, there is a remedy. A panacea for this melancholia: seeing you happy and laughing. 

You wished for a nature-themed party with your girlfriends, you the nature-lover who wants to have a farm one day and two gardens and a hundred animals plus a cacao tree. So we made some paper flower invitations and I spent every last nights, after you were asleep, baking, cutting and decorating for your surprise sweet table, as per tradition. I might have not slept much for a few days but your radiant smile and seeing you prancing around in your homemade princess dress made my heart burst with love.

Happy birthday sweet fairy,

may all your future days be filled with such joy and wonder.

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