Shhh…

Quando non c’è molto da dire, se non che c’è molto da sentire…

dsc_0546

dsc_0548

dsc_0551

dsc_0552

dsc_0523

dsc_0553

dsc_0565

When there ain’t much to say, except there’s a whole lot to feel..

***

Queste foto sono state scattate nella riserva Pescalis, nella regione Poitou Charentes francese // these pics were taken at the Pescalis site, in the French Poitou Charentes region

Wissant

« Ho gettato via il mio bicchiere quando ho visto un bambino bere con le mani da un ruscello « 

Socrate

dsc_9498

dsc_9500

dsc_9510

dsc_9516

dsc_9508

dsc_9524

dsc_9503

« I threw my cup away when I saw a child drinking from a stream with his hands »

Socrates

** Queste foto sono state scattate qualche tempo fa, durante un weekend a casa di cari amici, alla scoperta della natura incontaminata intorno a Wissant, nel Pas de Calais francese // These snaps date back to a lovely weekend spent at our dear friends’ home, devoted among other adventures to exploring the lushurious nature around Wissant, in the French Pas de Calais

Dietro l’angolo // Around the Corner

Partire all’avventura può voler dire andare all’altro capo del mondo; cambiare clima, lingua, latitudine. Incontrare persone che vivono in maniera diametralmente opposta. Se è vero, però, che quel che conta in un viaggio è innanzitutto la scoperta, non c’è bisogno di andare lontano. Basta guardarsi intorno con occhi sempre nuovi.

Può bastare, ad esempio, andare fare un giro su airbnb, un mercoledì sera in cui soffia aria di prendere il largo, per ritrovarsi tre giorni (e un po’ di fortuna) più tardi a dormire in una barca (battezzata in modo quanto mai appropriato: « Beati »); fare colazione in compagnia di cigni curiosi e partire all’avventura scortati da una nuova amica a quattro zampe. Queste e mille altre scoperte ci aspettavano proprio dietro l’angolo, a soli 40 km da casa.

Lunga vita, quindi, alle avventure, grandi e piccole che siano. C’è così tanta bellezza da scoprire tutt’intorno, non trovate?

dsc_0256dsc_0253dsc_0243dsc_0242dsc_0239dsc_0237dsc_0252dsc_0273dsc_0248dsc_0275dsc_0264dsc_0280dsc_0262dsc_0286dsc_0305dsc_0308dsc_0313dsc_0312dsc_0278dsc_0331dsc_0332

Going on an adventure may mean travelling to the other side of the planet. Changing latitude, language, climate. Meeting people with completely different lifestyles, cultures, food. But if travelling is about discovery in the first place, there’s no need to go far. You only need to see the world around with different eyes.

This means, for exemple, that you may feel the urge for some fresh air on a Wednesday night, go on airbnb and find yourself here three days later.  And it was fun, so fun, my friends, let me tell you: waking up on a boat, having breakfast with some curious swans looking over, then going on a discovery (and berry-collecting) mission with our new-found furry friend. So many adventures, just around the corner from our home.

Hail to adventures, near and far. There’s so much beauty to discover, all around us.

London calling

Sarà un’affinità elettiva, ma da sempre mi sento a casa a Londra e il tempo non scalfisce il fascino che questa città così eclettica e cosmopolita esercita ai miei occhi. Anzi, da quando abito a Parigi e bastano due ore e mezzo di Eurostar, per me che sono una fan del viaggiare semplice e leggero, è una meta ancora più interessante: niente code negli aeroporti, la mia mini valigia è fatta in un attimo visto che il clima è simile a quello parigino ; salgo in treno e in un batter d’occhio sono arrivata. Per godersi un weekend è il non plus ultra. Molto più rapido che andare a trovare la famiglia in Italia in aereo per dire.

Vi lascio con qualche foto delle mie peregrinazioni del mese di agosto, tra cui una (nutrita) selezione gastronomica scattata ai Borough Markets, perché come si fa a scegliere davanti a tanto ben di dio?

E a voi, Londra piace ? O siete di quelli che la trovano troppo caotica?

dsc_0109dsc_0111dsc_0113dsc_0114dsc_0115dsc_0124dsc_0125dsc_0130dsc_0131dsc_0137dsc_0140dsc_0142dsc_0143dsc_0145dsc_0152dsc_0157dsc_0171dsc_0174dsc_0188dsc_0205dsc_0211dsc_0220dsc_0226dsc_0212dsc_0214dsc_0184

Call it elective affinity but I’ve always felt at home in London and time has not changed the attraction I feel for this cosmopolite and eclectic city. Ever since I live in Paris and it only takes two and a half hours of Eurostar ride to get there, it’s a destination my « light & easy » traveler’s heart enjoys even more. No need for long queues at the airport,  no-fuss (tiny) luggage as the weather is pretty much the same over here. All I have to do is hop onto a train and in the flicker of an eye I’m there. For a weekend trip, it’s simply amazing. Way quicker than visiting my family in Italy, just to say.

I leave you to enjoy a few (ahem) pics of my last trip, many of which include a gastronomic tour of the Borough Markets ‘cos, frankly, it was already way too hard not to taste each stand’s specialties!

And you, are you London fans too or do you find it too chaotic?

Galerie

Tutt’intorno // All around

7 ore di macchina // 7 giorni come sospesi in un’altra dimensione // verde e blu // blu e verde // tutt’intorno, a perdita d’occhio // come un lungo, ininterrotto respiro

DSC_9442DSC_9458DSC_9444DSC_9445DSC_9462DSC_9460DSC_9471DSC_9468DSC_9478DSC_9481

DSC_9497DSC_9453

DSC_9470

a 7 hour car trip // 7 days spent in another dimension // green and blue // blue and green // all around us, as far as the eye can see // pure bliss

*

Ho scattato queste foto un paio di mesi fa, girovagando per la bellissima vallata del Périgord Noir. Se vi incuriosiscono ne potete vedere altre sul mio conto instagram // I took these pics wandering in the beautiful French Périgord Noir. If you want to see more, check out my instagram account.

Galerie

Octobre // October

« Si tu fais des images, ne parle pas, n’écris pas, ne t’analyse pas, ne réponds à aucun questionnaire. Ne piétine pas les jardins secrets. Suggérer c’est créer : décrire c’est détruire. »
Robert Doisneau

***

Queste fotografie sono state scattate a Parigi, a Vézelay et a Versailles, in occasione dell’esposizione di Anish Kapoor // These pics were taken in Paris, Vérelay and Versailles for the Anish Kapoor art installation

DSC_8872DSC_8892DSC_8886DSC_8876DSC_8873DSC_8883

DSC_8904DSC_8916DSC_8914DSC_8928DSC_8918DSC_8927DSC_8947DSC_8932DSC_8936DSC_8941DSC_8952DSC_8959DSC_8964

Questa luce – This light

Ci sono giorni in cui ti trovi in uno dei luoghi che più ami al mondo, nell’ora che più ami, con una macchina fotografica al collo. La gente ti scorre accanto, gli amici ti parlano, ma tu sei presente solo a metà, la testa altrove.

E forse perché sai che non avrai altre opportunità per settimane o magari mesi, aspetti quel momento che dovrebbe, potrebbe, star per accadere, come il dono più prezioso.

E se sei così fortunato che accada proprio mentre sei lì in prima fila ad aspettare, che la luce di Roma si vesta proprio di quella tonalità d’oro che tra mille riconosceresti e così colori l’acqua sottostante, i muri, le foglie, ti sembra che il tuo cuore si azzittisca e le parole ti abbandonino. E in quel momento, ti ricordi perché ti porti appresso così spesso una macchina fotografica. Perché ci vuole pur sempre un mezzo per raccontare il mondo, la sua luce e le sue ombre, quando le parole non sono più abbastanza.

Dolce sera, cari amici

DSC_1358DSC_1366DSC_1363

There are days when you’re in one of the places you love the most, at the hour that you prefer and with a camera on hand. People pass you by, friends may speak to you but you’re only half there. Your mind eager with anticipation. 

And maybe it’s because you know you won’t get more chances for weeks or months, but you just wait for that moment that could – should – be about to happen as the most precious gift. 

And if you’re lucky enough for it to happen while you’re right there waiting on the first row, that the Roman light turns that particular shade of gold and slowly paints the water below, the walls, the leaves – you just feel your heart might burst and you’re at a loss for words. There you remember exactly why you so often bother to carry a camera with you. Because one needs a tool to share the world, its light and shadows, whenever words are just not enough.

Sweet evening friends.

Perdersi // Get lost

Piccola ricetta di felicità tascabile per cittadini

Una domenica di sole in cui il richiamo della primavera incomincia a farsi sentire,  prendere la macchina o inforcare la bici con la ferma intenzione di scappare il tran tran cittadino. E’ vero, bisognerà andarsene in giro fiutando l’aria alla ricerca del luogo giusto; uno di quelli in cui resistono spazi incolti, in cui la natura, per scelta o per incuria, viene lasciata libera di crescere come crede. Ci può volere un po’, per cui bisogna armarsi di pazienza. Può essere un grande parco all’altro capo della città oppure un fazzoletto di verde dietro l’angolo che non avevate mai notato. Aguzzando l’istinto, si troverà.

Una volta localizzato il posto propizio, è essenziale evitare i sentieri più battuti e farsi piccoli piccoli, quasi invisibili. Se si ha la fortuna di avere bambini non tanto cresciuti, ci si può affidare a loro; ci guideranno con entusiasmo alla scoperta di un mondo nel quale loro sono di casa; che brulica di vita, che sboccia, tesse, fiorisce, rumina in silenzio, a due passi dagli ignari passanti che nulla sospettano perché presi da ben altre importanti occupazioni. Non vedranno, loro, che la stagione sta cambiando e la natura ritorna alla vita dopo l’inverno. E non si stupiranno della gemma che spunta sul ramo che sembrava secco o della punta di un bocciolo che si fa strada tra le erbe appassite o dei semi che, rispondendo a chissà quale richiamo, cominciano a germogliare lì, sul selciato. Passeranno magari accanto, del tutto ignari del miracolo che avviene sotto ai loro occhi, mentre voi ve ne meraviglierete. E non sarà la Tailandia, il Perù, il deserto dell’Arizona. Non c’è bisogno di andare lontano per ritrovarsi altrove, improvvisamente connessi ad una dimensione molto più ampia, che inspira e espira, e dalla morte fa nascere mille forme di vita nuova, in una perpetua, costante evoluzione. E’ tutto e niente, ma vi farà sentire meno soli. Forse avrete voglia di parlarne oppure vi guarderete in silenzio – perché cosa c’è da dire, dopo tutto – e sorriderete, come coloro che hanno condiviso un piccolo grande segreto e momento di felicità.

Ve ne auguro tanti, di questi momenti, cari amici.

DSC_0012DSC_0007DSC_1260DSC_1263DSC_1248DSC_1253DSC_1228DSC_1230DSC_1223DSC_1221DSC_1210DSC_0023

Tiny citydweller happiness recipe

A sunny Sunday where spring is calling you, jump in your car or onto your bike with a mission to escape the city life. Of course you’ll need finding the right place, the one where greenery is still allowed, on purpose or by chance, to thrive on its own. It may take a while, so be patient. It may be that big parc on the other side of the city. Or that tiny patch of grass just around your corner which you had never noticed before. Trust your instinct and you’ll find it. 

Once you’re on the right track, you must seek the most offbeat paths and make yourself tiny, almost invisible. If you have small children, ask for their guidance and they’ll be thrilled to introduce you to this secret world to which they belong. Then you’ll enter a parallel reality bursting with life that blossoms, sprouts, weaves and silently chews away while people rush by unaware, so busy with their very important tasks. They will not see that spring is slowly coming over. Nor be surprised to spot green leaves on a dry branch or a couple tiny flowers making their way out of dead leaves or seeds answering who knows what secret morse code and starting to sprout on the paveway. They might pass just a few inches away and not marvel at this miracle, but you will. And it needn’t be Thailand or Peru or the Arizona desert. You don’t need to go far to get lost and find yourself all of a sudden feeling connected to a bigger dimension that breathes in and out and creates a thousand forms of life out of death, in a relentless, constant transformation. It »s no big deal really, still it will make you feel alive. Maybe you’ll feel like putting words on it or you’ll keep silent – ’cause there isn’t much to say anyway – and just smile, like people who’ve just shared a tiny big secret and a moment of pure happiness.

Wishing you many of these moments, friends!

Ce petit rien – That little something

La douceur d’une après-midi au bord de l’eau,

le bleu du ciel,

des rires,

des jeux.

Ce petit rien, qui fait d’une journée

une belle journée.

Que votre soirée soit douce, chers amis.

DSC_7833

DSC_7824

DSC_7785

DSC_7780

DSC_7755

A lovely afternoon walk by the river,

a blue sky above,

laughters,

games.

That little something that turns a day into a good day.

I wish you all a lovely evening, friends!

 

Arles Photography 2013

Ah, il pleut, il fait froid, le ciel est gris, qu’est-ce que ce temps? Nous avons fait une chute en avant dans le mois de novembre qui ne va pas du tout, du tout. Vite, un antidote, en attendant le retour d’un beau mois de septembre comme il se doit. Vite, de belles images, du soleil, du ciel bleu!

Oh my, it’s raining, it’s cold, the sky is grey, what’s wrong with this weather? We’ve fast-forwarded into Novembre, bad bad move. It’s high time for some antidote to keep us until nice and cool September is back, right? Bring on the sun, a blue sky and beautiful pictures!

image

image

image

image

image

image

image

image

Ah..là ça va mieux. Belle journée chers amis, ensoleillée dans nos cœurs au moins !

***

Ah, it’s better now, isn’t it? Have a lovely day dear friends, sunny in our hearts at least!