Quando tuo figlio – When your son

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Quando tuo figlio compie quattordici anni (quanti?? ecco, appunto) vuole una festa di compleanno al bowling. Mentre il papà lo accompagna con gli amici, tu rimani a casa a preparare un banchetto neanche venissero gli unni a casa, fosse mai che poi non mangiano abbastanza. Poi senti un clamore in strada e il tuo salottto è improvvisamente inondato da un’allegra combriccola di adolescenti alti quanto te che bevono coca cola e oasis con la cannuccia parlando di giochi e musica online di cui capisci poco o niente. Sono tutti gentilissimi con te e ti dicono buongiorno signora (ah!), che tu pensi tutta felice accidenti come sono gentili, e anche calmi finché i tuoi neuroni si connettono nel modo giusto e ti rendi conto che un palpabile imbarazzo li tetanizza nello sforzo di comportarsi bene davanti a te che appartieni inesorabilmente alla categoria « genitore », per cui togli il disturbo discretamente e te ne vai in cucina, in bagno, ovunque pur di lasciarli respirare, poveretti.

Quando tuo figlio compie quattordici anni passi tre giorni a cucinare in ogni momento libero dopo il lavoro e lui non ti dice grazie che mi hai fatto la torta che volevo o che buono questo, forte quello!, perché non è mica più un bambino piccolo eh (ah già non te n’eri accorta). Però, lo senti ridere coi suoi amici, in camera sua; senti che ascoltano la musica, giocano, scherzano per cui sai che è felice, dall’altra parte di quel muro, nel mondo che è il suo. E quindi, anche se continui a pensare che poteva anche dirti una parolina gentile, beh sei felice anche tu.

Quando tuo figlio compie quattordici anni ti rendi conto da tante piccole cose che la sua vita si sposta sempre più in un altrove nel quale tu non sei, e del quale tu non sai ed è giusto così. E’ una sensazione strana, a momenti, tanto più quando avete passato così tanto tempo insieme, per anni.  Eppure, vedendolo entrare in un’età di cui conservi ancora tanti ricordi, una grande tenerezza prende il sopravvento anche negli inevitabili momenti difficili. Che viaggio cari amici, questa avventura dell’essere genitori!

Per il tavolo della merenda, che Gabriele aveva scelto sul tema del bowling, ho cercato idee e ispirazione ovunque e in particolare su Pinterest, come sempre. Alla fine avevo preparato: dei marshmallows intinti nel cioccolato fuso, biscottini di pasta frolla al limone tagliati a forma di patatine fritte e decorati con la glassa; cupcake alla vanilla con crema al limone e alla nocciola (la stessa usata per la decorazione della torta), decorazioni di pasta di mandorle e mini wafer; spiedini di würstel e pasta sfoglia; pop cakes ricoperti di cioccolata che mi sono dimenticata di tirare fuori nella confusione (si si) ma che potete vedere qui se vi interessa. La torta era una base dell’ormai insostituibile white cake, farcita e ricoperta con una crema di mascarpone/philadelphia e Nocciolata. I birilli sono di pasta di mandorle, mentre la pista da bowling è fatta in cioccolato bianco fuso, steso su un foglio di alluminio delle buone dimensioni e delicatamente posato sulla torta una volta solidificato. Ebbene sì, abbiamo avuto di che fare laute merende per una settimana haha. Non esitate a contattarmi se volete qualche dettaglio in più su qualsiasi cosa.

E con questo, penso che mi andrò a godere un po’ di meritato riposo

e vi auguro un buon weekend cari amici!

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When your son turns 14 (what?? yep, I agree) he wants a bowling party with his friends. While they’re gone with his dad, you stay at home and cook for an army, for fear there would not be enough to eat. Then you hear voices down the street and your living room is full with a joyful bunch of teenagers who are tall as you, drink sodas with a straw while chatting about music and video games you don’t know much about. They’re all very kind to you and tell you « good afternoon madam » (agh!), so you’re all happy thinking « how polite they are and even calm » until your brain cells f(inally) connect and you realize they’re uneasily trying to behave « well » before you, the parent figures. So you get up discreetly and disappear into the kitchen, the bathroom, wherever, just to let them be, poor souls. 

When your son turns 14, you spend three days cooking on every spare moment after your work but he doesn’t tell you thanks for the cake I wanted/hey that’s cool/oh I love that. Nope. He’s no longer a baby ya know (just in case you didn’t). But, you hear him laugh with his pals behind his closed door. You hear them listening to music and having fun so you know that he’s happy, behind that wall. Therefore, even though you still think that he could have said something nice to you, you’re happy too.

When your son turns 14 so many tiny things tell you that each day his life shifts elsewhere, somewhere you don’t know much about and that’s the way it should be. It’s a weird feeling sometimes. Especially when you’ve spent so much time together, for years. But, as he enters an age which you can recall, your heart fills with a whole lot of tenderness even in the inevitable difficult times. Dear friends, what a journey, this parenting adventure!

Gabriele had chosen a bowling theme for his sweet table. I had searched for inspiration here and there, namely on Pinterest as always and come up with: marshmallows dipped in black chocolate; lemon sugar cookies cut like French fries or covered with homemade icing; vanilla cupcakes with lemon or hazelnut topping; sausage rolls; bowling-ball chocolate pop cakes (which I had forgotten in a cupboard (oh yes I did) but you can get a glimpse here if you wish). The birthday boy’s cake was made of a 2-layer white cake filled and covered with a mascarpone, philadelphia and hazelnut-spread frosting. The bowling alley was made of  white chocolate, melted and spread onto a baking sheet and delicately transferred on top of the cake once solid. All decorations were made out of almond paste. And yes, we’ve had plenty of snacks for the whole week ha. Do not hesitate to get in touch if you wish more details on anythings.

This said, I think I’m gonna get some deserved rest now

and I wish you all a happy weekend friends! 

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Quando tuo figlio – When your son

Ci sono giorni – There are days

Ci sono giorni così, in cui si susseguono senza sosta alcuna coincidenze e momenti speciali. Un po’ come se una mano amica da lassù avesse deciso di dare un colpetto al primo domino della fila e se ne stesse lì a guardarli rincorrersi, compiaciuta. In questi casi la cosa più giudiziosa da fare è senz’altro deporre ogni diffidenza e cavalcare l’onda. Non trovate?

#enjoythejoyride

DSC_0602DSC_0594DSC_0592DSC_0590DSC_0601DSC_0604

DSC_0609DSC_0607DSC_0610DSC_0605There are days like this, when tiny delights pile up, one after the other, as if placed by some friendly hand from above. Then, there’s really no other wise choice that to lean in and ride this joy wave. Don’t you think?

#joyride

Ci sono giorni – There are days

This moment #20/52

*Questo momento*

Un rituale settimanale ispirato dalla rubrica di SouleMama: una foto, senza commenti. Un fermo immagine su una piccola grande gioia del quotidiano o fuori dall’ordinario che desidero immortalare e conservare fuori dal tempo. Se avete voglia di condividere il vostro momento, inserite il vostro lik in un commento. A presto!

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*This moment*

A weekly ritual, inspired by SouleMama’s blog: a special picture, without subtitles. A unique, everyday or extra-ordinary delight that I want to record and cherish. Don’t hesitate to share your link in a comment for all to see if you wish to join in. Cheers!

This moment #20/52

Ne vale la pena – It’s worth it

E’ la meraviglia dell’infanzia. Vederla trasformarsi in principessa-gatto, un’ improbabile manina gratta-schiena come scettro e calzini a righe come scarpette da ballo. E’ la sua gioia squillante, i suoi balli allo specchio. Tutti i sogni racchiusi in qualche ora passata a tagliare e imbastire il rettangolo di stoffa che tanto le piaceva. Per questo, a chi mi dice stupito ma dove lo trovi il tempo? Se non proprio ma chi te lo fa fare (haha)? Posso solo dire che lo trovo, perché ne vale la pena.

Questa bella stoffa viene dalla nostra merceria preferita, Lil Weasel. Il modello è uno di quelli contenuti nel libro « Style Petite Fille » di Yushiko Tsukiori.

Buon pomeriggio cari amici,

teniamoci stretti questi momenti che passano sin troppo in fretta!

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It’s the wonderfullness of childhood. Seeing her become a kitten-princess with the most whimsical back-scratching tool as a scepter and striped socks as dancing shoes. It’s her joy and mirror dancing. All the dreams that are comprised in a few hours of cutting and sewing her favorite fabric of all times. To those who tell me oh my, when do you find the time? if not why do you bother (haha)? I can only answer that I do because it’s (oh so) worth it.

This beautiful fabric comes from my favorite shop Lil Weasel. The pattern, from this lovely book: »Style Petite Fille » by Yushiko Tsukiori

Happy afternoon friends,

let’s always remember to enjoy these fleeting moments!

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Ne vale la pena – It’s worth it

This moment #19/52

*Questo momento*

Un rituale settimanale ispirato dalla rubrica di SouleMama: una foto, senza commenti. Un fermo immagine su una piccola grande gioia del quotidiano o fuori dall’ordinario che desidero immortalare e conservare fuori dal tempo. Se avete voglia di condividere il vostro momento, inserite il vostro lik in un commento. A presto!

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*This moment*

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This moment #19/52

Roma

Cara Roma,

il tempo questa volta non ci ha assistito; la pioggia ci ha obbligato a ridurre i nostri programmi all’aperto e ad annullare anche un bell’incontro previsto da tempo. Ciononostante, basta una passeggiata in centro e ti si perdona tutto. Quanto sei bella Roma e quanto manchi. Ad ogni partenza ti lascio sempre un pezzetto di cuore.

Arrivederci a quest’estate!

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Dear Rome,

the weather was not our friend this time. We had to adjust most of our outdoor plans and cancel a special, long-expected encounter because of the rain. But, one walk in the city center and you’re forgiven. How beautiful you are, my hometown. How much I miss you. You keep a piece of my heart whenever I leave.

Farewell to this summer! xxxo

Roma

This moment #18/52

*Questo momento*

Un rituale settimanale ispirato dalla rubrica di SouleMama: una foto, senza commenti. Un fermo immagine su una piccola grande gioia del quotidiano o fuori dall’ordinario che desidero immortalare e conservare fuori dal tempo. Se avete voglia di condividere il vostro momento, inserite il vostro lik in un commento. A presto!

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This moment #18/52

This moment #17/52

*Questo momento*

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This moment #17/52

Blu // Blue

Non capita spesso, è il minimo che si possa dire. Proprio per questo, quando capita di alzare il naso e vedere il cileo blu sopra alle nostre teste, non vi dico che gioia, che stupore! I tetti, le case, gli scorci di sempre si tingono allora di una luce nuova. E in men che non si dica noi profughi del sud approdati in questa città (bellissima ma) solitamente così grigia, corriamo allora a crogiolarci al sole, ammassandoci nei parchi e sui lungo Senna, togliendoci le scarpe, aprendo le camicie, neppure fosse estate. E mentre ce ne stiamo lì, con gli occhi chiusi e il viso all’insù a fare il pieno di calore perché sappiano fin troppo bene che non durerà, puntualmente ci ritroviamo a mormorare: dopo tutto Parigi è davvero una bella città…

Buona giornata, cari amici, mi auguro che il sole splenda anche su di voi!

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It’s not often, that’s the least one can say. But for this very reason, when it does happen to spot a perfect blue sky up above our heads, what a joy, what a surprise! Then the oh so familiar rooftops and buildings suddenly shine differently. And in no time we, poor Southeners stranded in this usually (beautiful but) so grey city, dash outside to enjoy the sun; we gather in the parcs and along the river banks, kicking off our shoes and rolling up our sleaves as if in the middle of summer. And while we are there, our heads turned upwards and our eyes closed, soaking every bit of warmth in because we know so well that it won’t last forever, each time we find ourselves sighing: Paris is such a beautiful city after all…

Wishing you all a beautiful, bright sky above friends!

Blu // Blue

This moment # 16/52

*Questo momento*

Un rituale settimanale ispirato dalla rubrica di SouleMama: una foto, senza commenti. Un fermo immagine su una piccola grande gioia del quotidiano o fuori dall’ordinario che desidero immortalare e conservare fuori dal tempo. Se avete voglia di condividere il vostro momento, inserite il vostro lik in un commento. A presto!

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This moment # 16/52